February 20, 2026

Storia d'innovazione

Notti illuminate a energia solare

Questa soluzione innovativa utilizza la tecnologia dei turboespansori per fornire alla rete una fornitura di energia rinnovabile attiva 24 ore su 24.
RayGen’s pilot plant in Australia employs both solar photovoltaic and solar thermal energy to deliver renewable energy to the local electricity grid.

Le fonti di energia rinnovabile prive di combustibili fossili sono spesso soggette a fluttuazioni e difficili da utilizzare in modo costante. Prendiamo l’energia solare: in alcune parti del mondo c’è un’abbondanza di luce solare, ma se l’eccesso non può essere immagazzinato, allora non può essere utilizzato quando cala la notte.

Gli esperti australiani di energia solare di RayGen stanno affrontando questa sfida. Hanno sviluppato un sistema di accumulo energetico all’avanguardia presso un impianto pilota a Carwarp, nello stato di Victoria, che utilizza sia l’energia solare fotovoltaica sia quella solare termica per fornire energia rinnovabile alla rete elettrica locale.

Elettricità quando la rete ne ha più bisogno

RayGen sta raccogliendo energia solare utilizzando un vasto campo di specchi e convertendola in elettricità tramite il fotovoltaico. Gli specchi concentrano la luce solare, che viene poi reindirizzata verso una torre solare, la quale a sua volta genera elettricità. Questa elettricità viene quindi utilizzata per alimentare la rete oppure per raffreddare un bacino d’acqua fino a quasi il punto di congelamento, come forma di accumulo di energia.

Quindi, come può l'acqua fredda immagazzinare energia solare? Dato che le celle solari sono altamente concentrate, generano molto calore, che può essere utilizzato per riscaldare un secondo bacino d’acqua fino a quasi il punto di ebollizione. Grazie a questa differenza di temperatura, all'uso di un ciclo Rankine organico (ORC- vedi riquadro dedicato) e alla tecnologia dei turboespansori di Atlas Copco Group, diventa possibile generare energia elettrica in qualsiasi momento, anche dopo il tramonto.

“Quando si parla di accumulo di energia, la maggior parte delle persone pensa innanzitutto alle batterie, ma immagazzinare energia per 12–24 ore diventa molto costoso. I nostri espansori convertono l’energia termica in elettricità quando la rete ne ha più bisogno”, afferma Louis Mann, Manager of Marketing and R&D presso Atlas Copco Mafi-Trench in California.

“Non ci sono molte applicazioni al mondo che utilizzino l’accumulo di energia nel modo in cui lo fa questo impianto”, aggiunge Ysabel Murguia, Sales and Application Engineer e collega di Louis.

Turboexpander technology unlocks the possibility to generate electricity at any time.
RayGen’s pilot plant in Australia employs both solar photovoltaic and solar thermal energy to deliver renewable energy to the local electricity grid.

Immagine a sinistra: la tecnologia Turboexpander consente la produzione di energia elettrica in qualsiasi momento.

Immagine a destra: l'impianto pilota di RayGen in Australia utilizza sia l'energia solare fotovoltaica che solare termica per fornire energia rinnovabile alla rete elettrica locale. (Foto per gentile concessione di RayGen Resources Pty Ltd.)

Scalabilità

RayGen si è rivolta ad Atlas Copco vista la lunga esperienza di quest’ultima nella tecnologia dei turboespansori ORC, che risale agli anni ’80. L’impianto pilota ha iniziato a operare nel 2022 e il successo iniziale, insieme al crescente interesse da parte delle società di servizi pubblici in varie parti del mondo, ha favorito un ampliamento delle prospettive progettuali.

“Per l’impianto pilota abbiamo realizzato un generatore con espansore di taglia frame four, integrato direttamente con il riduttore,” spiega Ysabel. “Un frame four è una macchina di media dimensione, mentre il sistema commerciale avrà bisogno di una nuova taglia, la più grande mai sviluppata. Stiamo ora sviluppando una soluzione su scala completa insieme a RayGen”.

Una soluzione lungimirante

La vera dimostrazione avverrà su scala commerciale: per mostrare al mondo che questo tipo di accumulo energetico non è solo tecnicamente possibile, ma anche commercialmente sostenibile.

“Nell’ambito della transizione energetica si osserva una chiara tendenza verso macchine sempre più grandi, così da sfruttare le economie di scala e rendere queste tecnologie realmente efficienti,” afferma Louis.

Questa partnership sta quindi contribuendo a introdurre una tecnologia trasformativa, in grado di offrire al settore energetico una fonte rinnovabile più affidabile e costante, con sprechi minimi.

“Un sistema di accumulo energetico come questo non è comune, ma ha il potenziale per cambiare il modo in cui il mondo percepisce la fornitura di energia rinnovabile,” afferma Ysabel.

Ti interessa questa soluzione o la tecnologia dei turboespansori in generale? Scopri di più sul nostro blog. 

Come funziona: il ciclo Rankine organico (ORC)

Un ciclo ORC è un ciclo termodinamico che converte calore a bassa temperatura in elettricità utilizzando un fluido organico invece dell’acqua. Si tratta di un metodo efficace per recuperare il calore di scarto proveniente da processi industriali, motori e altre fonti, migliorando così l’efficienza energetica complessiva e riducendo le emissioni.

 

Evaporazione: il calore a bassa temperatura (ad es. derivante da calore residuo o fonti geotermiche) viene utilizzato per bollire un fluido organico, come un refrigerante o un idrocarburo, facendolo evaporare in un gas ad alta pressione.

 

Espansione: il gas ad alta pressione si espande attraverso una turbina, che aziona un generatore per produrre elettricità.

 

Condensazione: il gas viene raffreddato da una fonte di acqua fredda e si condensa nuovamente in un liquido a bassa pressione.

 

Pompaggio: una pompa riporta il liquido all'evaporatore e il ciclo si ripete continuamente finché la fonte di calore è disponibile.

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